Vitargo: la supermaltodestrina
Testo del Dott. Marco Neri
Preparatore atletico, consulente sportivo e collaboratore in Centri Ricerca per aziende di integrazione e attrezzature. Laureato in scienze alimentari, è docente in corsi di aggiornamento e formazione professionale. Socio fondatore AIFeM, fa parte del comitato scientifico FIF e dell'equipe medico-scientifica Ducati Corse.
Vitargo è una nuova molecola progettata a tavolino su specifica richiesta di tecnici e preparatori delle squadre nazionali svedesi impegnate negli sport di endurance. La molecola nasce per essere un supporto ergogenico diverso e/o integrativo degli altri integratori zuccherini.
Vitargo è il frutto di una sinergia tra la Carbamyl (che ha messo a punto diversi polimeri glucidici), i ricercatori del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia del Karolinska Institute di Stoccolma.
è ottenuta con idrolisi acida da amido di patata e da mais, frazionato e sottoposto a procedimento di spry drying e granulazione.
La caratteristica saliente è un Peso Molecolare medio di 500.000-700.000 amu (unità di massa atomica) contro i 500 delle classiche maltodestrine a catena 20. Questo comporta doti di osmolarità assolutamente eccezionali.
Maggiore infatti è il PM della molecola e migliore è l'osmolarità della soluzione.
Questo influisce quindi anche sui tempi di svuotamento gastrico velocizzandone l'entrata in circolo.
Per esempio: 75 gr di Vitargo in 500 ml danno una osmolarità da 84 mosmol/l contro i 350 della stessa bevanda con 75 gr di maltodestrine a lunga catena.

Il Vitargo nelle prime 2 ore dopo attività fisica intensa determina una velocità di resintesi del glicogeno molto più alta rispetto alle maltodestrine, senza modificare né glicemia né insulina, infatti il Vitargo ha una bassa DE (destrosio equivalenza) e quindi basso indice glicemico (20/30) ossia stimola poco l'insulina.
La bassa osmolalità favorisce lo svuotamento gastrico e, di riflesso, rende più rapido l'assorbimento intestinale degli zuccheri di Vitargo. Questo vantaggio se usato in alcune circostanze potrebbe in alcuni casi diventare il "limite" del prodotto stesso.
In linea di massima se il maggiore assorbimento avviene nei 30 minuti dalla fine dell'attività, questo coincide con il periodo in cui il flusso di sangue verso le fibre muscolari è ancora alto, quindi il trasporto del nutriente alla sede d'azione avviene nelle migliori condizioni cinetiche.

Con il Vitargo puro si ottiene una molecola adatta all'uso singolo, ma che ugualmente lascia spazio alla scelta di atleti e preparatori sulla eventualità di utilizzarla in associazione ad altre forme glucidiche.

Vitargo risulta essere adattissimo per la ricarica di glicogeno dopo uno sforzo o prima di esso, magari in preparazione di pesanti e prolungate attività fisiche; un'ottima prerogativa ne è anche l'utilizzo fra una prestazione e l'altra, in vista di nuove performance nello spazio di poche ore (+ 70% di recupero glicogeno nei primi 90 minuti).
Parallelamente il Vitargo può essere utilizzato con profitto anche come integrazione intra prestazione, con la possibilità di associarlo ad altre forme integrative energetiche o stimolanti (aminoacidi glucogenetici e/o preparati con Guaranà e/o Glutammina).Infatti la velocità del tempo di svuotamento gastrico gioca senza dubbio un ruolo importante anche nell'integrazione durante la prestazione.
In uno studio svolto, a parità di calorie fornite al corpo Vitargo quasi dimezza i tempi di svuotamento (17 minuti) confrontati con quello di glucosio + maltodestrine (32,6 minuti).

Anche nella ricerca della massimizzazione dello stimolo anabolico post Work out, tipico degli allenamenti mirati alla massa e muscolazione, il mix di Vitargo con la possibile aggiunta di zuccheri ad alto indice glicemico (destrosio), avrebbe il doppio vantaggio di migliorare il recupero energetico, stimolando contemporaneamente anche la sintesi proteica indotta dall'insulina: quest'ultima può quindi essere veicolante per altri integratori utilizzati nel dopo allenamento (BCAA, creatina ecc).
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