
Perché è così importante il potassio d’estate?
Con l'arrivo del caldo si raccomanda sempre di bere molta acqua e di mangiare frutta e verdura per rimpiazzare le perdite di liquidi e di minerali che si verificano con la sudorazione.
Molta attenzione viene rivolta al potassio, che è presente in alta concentrazione all'interno delle cellule ed è fondamentale per il loro funzionamento. Nel sudore il potassio è presente nella misura di 5-10 mEq per litro e pertanto, solo se la sudorazione è abbondante come durante il caldo torrido estivo o in corso di un'attività fisica eccessiva, la perdita può diventare molto marcata.
Una modesta riduzione della potassiemia in genere non provoca sintomi.
Ma se la carenza si accentua, compaiono sintomi prima aspecifici, come debolezza, crampi e stitichezza, poi più gravi come le aritmie.
In un organismo sano che segue un'alimentazione normale, la mancanza di potassio è eccezionale. Due terzi dell'apporto derivano da frutta e verdura: ne sono molto ricchi i kiwi, le banane e l'avocado, la frutta secca, l'insalata, gli spinaci, i broccoli e il cavolfiore.
Cause frequenti di riduzione del potassio sono legate però all'uso cronico di farmaci, quali i diuretici e i lassativi, con i quali le perdite urinarie e intestinali del minerale diventano marcate e rischiano di non essere rimpiazzate dall'alimentazione.
L'uso di integratori ricchi di potassio, in mancanza di un deficit dimostrato con il dosaggio nel sangue, non è sempre raccomandabile per una serie di motivi.
In primo luogo, perché non sempre si conosce quanto potassio viene assunto con gli integratori.
In secondo luogo perché le persone con una riduzione non conosciuta della funzione renale possono andare incontro ad un accumulo nell'organismo, con rischio di complicanze.







