L’acqua costituisce il 60% del peso del corpo di un adulto. Solo con l’attività gastrointestinale e la respirazione, il nostro organismo consuma circa un litro e mezzo d’acqua al giorno, motivo per cui è necessaria una costante idratazione, specie durante il periodo estivo in cui, a causa dell’aumento della sudorazione, perdiamo una maggiore quantità di liquidi.

Disidratazione: le cause

La disidratazione si verifica quando il nostro corpo perde più liquidi rispetto a quelli che assimila e comporta danni alle funzionalità del nostro organismo. Dire che la disidratazione si presenta quando non beviamo abbastanza sarebbe riduttivo, in realtà la disidratazione può essere legata ad altre cause, tra cui:

  • Diabete. I diabetici hanno bisogno di una maggiore quantità di acqua, necessaria per eliminare gli zuccheri in eccesso dal corpo.

  • Ciclo mestruale. L’aumento di progesterone ed estrogeni fin dalla fase dell’ovulazione influenzano i livelli di idratazione del nostro organismo rendendo necessaria l’assunzione di una maggiore quantità di acqua.

  • Farmaci specifici. È necessario controllare il foglietto illustrativo dei medicinali e verificare che questi non abbiano un effetto diuretico consistente, al punto di favorire un’eccessiva espulsione di liquidi.

  • Cambiamenti ormonali. Questi cambiamenti possono essere legati a situazioni stressanti.

  • Attività fisica. Durante lo sport la temperatura corporea aumenta e per mantenere la temperatura di 37°C il nostro organismo mette in campo diverse strategie, una tra le tante è proprio la traspirazione, responsabile del 35% delle perdite di calore totale.

  • Avanzare dell’età. Con l’avanzare dell’età, il nostro corpo diventa incapace di trattenere i liquidi e di avvertire la sete: combinati, questi due fattori, incidono molto sulla disidratazione.

  • Alcol. L’alcol ha un effetto diuretico e, in caso di consumo eccessivo, il nostro organismo perde vitamine e sali minerali andando incontro alla mancanza di idratazione.

  • Alimentazione priva di frutta e verdura. I vegetali sono alimenti ad alto contenuto di acqua (il cetriolo, ad esempio, ne contiene circa il 96%) fondamentali per mantenere il nostro corpo idratato e costituiscono un’importante fonte per reintegrare i liquidi espulsi con la sudorazione (circa il 20% dell’acqua che assumiamo proviene da cibi solidi).

Disidratazione: i sintomi

La disidratazione si manifesta attraverso vari sintomi, alcuni di natura soggettiva, come ansia, freddo, palpitazioni, vertigini, sete e diminuzione della forza muscolare dovuta a stanchezza e mancanza di energie; altri sintomi sono di natura oggettiva:

  • Pressione bassa, ossia quando i valori pressori sanguigni risultano inferiori a quelli ritenuti normali (90/60 mmHg)

  • Secchezza di cute e mucose

  • Urina scarsa o assente

  • Irritabilità e confusione

  • Colpo di calore dovuto al fallimento dei sistemi di termoregolazione del nostro organismo per cui si ha un incremento repentino della temperatura corporea

Disidratazione: come evitarla

Per evitare la disidratazione è fondamentale bere molta acqua (tra gli 8 e i 10 bicchieri, che equivalgono a 2-3 litri di acqua) e consumare cibi che ne sono ricchi, come frutta e verdura. Queste precauzioni dovrebbero essere accompagnate, specialmente in estate, da alcuni semplici accorgimenti come:

  • Integrare con bevande ipotoniche, che hanno una forte azione reidratante e vengono assimilate molto rapidamente nell'intestino.

  • Evitare bevande a base di caffeina e succhi di frutta. I secondi, in particolare, hanno un effetto disidratante perché contengono molti zuccheri che aumentano la minzione.

  • Interrompere l’attività fisica in luoghi umidi e prestare attenzione alla perdita di sali minerali (una persona può perdere tra i 500 mg e i 3000 mg di sodio in un’ora di attività fisica).

  • Consumare yogurt o acqua di cocco, che rappresentano una grande fonte di elettroliti, come magnesio, sodio e potassio

  • Evitare di esporsi al sole o di compiere qualsiasi tipo di attività nelle ore più calde della giornata.

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