Alimentazione

Anguria vasodilatatore: tutta la verità

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Si sente spesso parlare dell’anguria e delle sue proprietà vasodilatatorie e diuretiche. Questo frutto rientra nella top 5 dei principali cibi vasodilatatori ossia quegli alimenti che favoriscono un aumento dell’afflusso sanguigno agli organi e di conseguenza un miglioramento dell’afflusso di ossigeno muscolare. In questo articolo cerchiamo di capire insieme quali sono le proprietà e i benefici del consumo di anguria e la sua caratteristica di promuovere la vasodilatazione.

Che benefici porta l'anguria?

Vasodilatatore: partendo dal nome, Citrullus lanatus, possiamo dedurre che l’anguria è il frutto in cui si trova la citrullina, implicata nella vasodilatazione. Ha un alto contenuto di L-citrullina e L-arginina, precursori dell’ossido nitrico (NO), che hanno quindi il ruolo di aumentare l’afflusso di sangue ai tessuti, anche al muscolo, e di conseguenza aumentare l’afflusso di ossigeno e il ricambio delle sostanze tossiche che vengono allontanate dalle cellule.

Effetto sulla pressione arteriosa: il contenuto di L-citrullina e potassio sembra poter influenzare in modo positivo la pressione arteriosa ridicendone l’aumento sia in condizioni di riposo che di stress in adulti in pre-ipertensione (una condizione che al momento non presenta sintomi evidenti, ma che potrebbe essere un rischio per il conseguente sviluppo di ipertensione arteriosa; i valori da considerarsi di pre-ipertensione sono i seguenti: 130-139/85-89 mmHg); inoltre sembrerebbe avere un ruolo di protezione verso l’aterosclerosi in modelli animali (1).

Possibile ruolo nella salute metabolica: sempre su modelli animali, sembrerebbe avere un effetto positivo nella riduzione di peso, nella concentrazione del colesterolo plasmatico, nel miglioramento dell’omeostasi tra citochine pro-antinfiammatorie e nell’attenuare la progressione dell’aterosclerosi in topi ipercolesterolemici (nel modello umano servirebbero ulteriori studi per validare questa ipotesi) (2).

Diuretico: l’effetto diuretico, legato alla presenza di L-citrullina (precursore dell’ossido nitrico) ridurrebbe la frequenza dell’insorgenza di cistite, per riduzione di accumulo di batteri in vescica e potrebbe avere anche un effetto anti-urolitico riducendo la concentrazione urinaria di sodio e cloruro (3).

Antiossidante: per la presenza di licopene, tra i vari frutti sembrerebbe avere il livello più alto di licopene seguita dal pomodoro, vitamina C e carotene, l’assunzione di anguria potrebbe aiutare nella riduzione della circolazione di radicali liberi e quindi contrastare i potenziali effetti negativi di questi sui tessuti. Il quantitativo di licopene dell’anguria potrebbe variare da frutto a frutto in base alla tipologia ed al terreno di coltivazione (4).

Benessere cerebrale e intestinale: campi emergenti dei benefici del consumo dell’anguria sono il benessere cerebrale e intestinale grazie alla disponibilità di NO per i vari tessuti, migliorando per quanto riguarda l’intestino la composizione e la permeabilità della parete intestinale e di conseguenza la composizione del microbiota, ma questi aspetti sarebbero da indagare ulteriormente (5).

Perché l'anguria fa bene ai maschi?

Tra i vari benefici dell’anguria è stato riscontrato da diversi studi un potenziale effetto positivo nella fertilità dell’uomo. Infatti, da una parte, la presenza di L-citrullina trasformata in arginina, e di conseguenza in ossido nitrico, potrebbe contrastare la disfunzione erettile, permettendo di raggiungere e mantenere l’erezione. Questo infatti è utile per il mantenimento e, solo in parte, per l’attivazione della vasodilatazione dei corpi cavernosi (strutture spugnose del pene in cui affluisce il sangue durante l’erezione). Inoltre, potrebbe migliorare la fertilità maschile, migliorando la qualità del seme e combattendo la disfunzione erettile, migliorando l’equilibrio elettrolitico testicolare e la secrezione di gonadotropine (6).

Quando non mangiare l'anguria?

In generale non ci sono controindicazioni specifiche per il consumo di anguria. Sicuramente la presenza di acqua e fibre possono renderla un alimento non facilmente digeribile non consigliato in presenza di reflusso gastroesofageo o ernia iatale.

Un altro ambito in cui potrebbe creare delle problematiche sarebbe il periodo peri-allenamento: il consumo di grandi porzioni di anguria potrebbe ritardare lo svuotamento gastrico creando una sensazione di pesantezza e probabile discomfort gastrointestinale che potrebbe avere un effetto negativo sulla performance. Va però specificato che facendo attenzione a timing e porzione, il suo consumo potrebbe aiutarci dal punto di vista energetico e dell’incremento della vasodilatazione.

Nel post-allenamento, sebbene la presenza di liquidi e sali minerali potrebbe aiutare la reidratazione, sarebbe comunque da valutare lo stato di stress fisico e gastrointestinale in modo da non creare discomfort intestinale. Non essendoci indicazioni specifiche rispetto al tempo da aspettare per consumare un pasto nel post-allenamento, si consiglia di dare al corpo il tempo di rientrare in una situazione di omeostasi e di raggiungere un quadro ormonale tipico del “rest & digest” in modo da poter trarre il massimo beneficio dal consumo di un pasto e non rischiare discomfort intestinale. Un ottimo post-workout potrebbe essere composto da anguria, sale ed aminoacidi essenziali.

Quindi l’anguria sembrerebbe avere diversi effetti sul nostro organismo. È considerata un forte vasodilatatore e potrebbe aiutarci dal punto di vista cardiovascolare, metabolico, diuretico e antiossidante. Inoltre, potrebbe essere un valore aggiunto per gli sportivi.

Bibliografia
  1. Allerton TD, Proctor DN, Stephens JM, Dugas TR, Spielmann G, Irving BA. l-Citrulline Supplementation: Impact on Cardiometabolic Health. Nutrients. 2018 Jul 19;10(7):921. doi: 10.3390/nu10070921. PMID: 30029482; PMCID: PMC6073798.
  2. Poduri A, Rateri DL, Saha SK, Saha S, Daugherty A. Citrullus lanatus ‘sentinel’ (watermelon) extract reduces atherosclerosis in LDL receptor-deficient mice. J Nutr Biochem. 2013 May;24(5):882-6. doi: 10.1016/j.jnutbio.2012.05.011. Epub 2012 Aug 16. PMID: 22902326; PMCID: PMC3504646.
  3. Siddiqui WA, Shahzad M, Shabbir A, Ahmad A. Evaluation of anti-urolithiatic and diuretic activities of watermelon (Citrullus lanatus) using in vivo and in vitro experiments. Biomed Pharmacother. 2018 Jan;97:1212-1221. doi: 10.1016/j.biopha.2017.10.162. Epub 2017 Nov 12. PMID: 29145146.
  4. Manivannan A, Lee ES, Han K, Lee HE, Kim DS. Versatile Nutraceutical Potentials of Watermelon-A Modest Fruit Loaded with Pharmaceutically Valuable Phytochemicals. 2020 Nov 11;25(22):5258. doi: 10.3390/molecules25225258. PMID: 33187365; PMCID: PMC7698065.
  5. Burton-Freeman B, Freeman M, Zhang X, Sandhu A, Edirisinghe I. Watermelon and L-Citrulline in Cardio-Metabolic Health: Review of the Evidence 2000-2020. Curr Atheroscler Rep. 2021 Dec 11;23(12):81. doi: 10.1007/s11883-021-00978-5. PMID: 34894302
  6. Rotimi DE, Asaleye RM. Impact of Watermelon (Citrallus lanatus) on Male Fertility. JBRA Assist Reprod. 2023 Jul 7;27(4):702–8. doi: 10.5935/1518-0557.20220075. Epub ahead of print. PMID: 37417854; PMCID: PMC10718552.
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