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Creatinina e funzionalità renale: leggere le analisi

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Molto spesso gli sportivi eseguono accertamenti medici ed altrettanto spesso si imbattono in referti che, ad una prima analisi, sembrano indicare problemi di salute in soggetti apparentemente sani. L’errore più comune infatti, è quello di confrontare i risultati con i valori di riferimento senza un’adeguata considerazione del contesto clinico1. Oggi, grazie all’approfondimento del Dott. Gismondi, capiremo come interpretare i valori di creatinina nel sangue.

L’integrazione di creatina

Questo articolo non tratterà di creatina e della sua integrazione, dell’efficacia ma soprattutto della sicurezza, delle dosi e delle modalità di assunzione, argomenti già ampiamente discussi dal Dott.Tacconi nei suoi precedenti articoli:

ma vuole gettare le basi per una corretta interpretazione delle analisi del sangue ed è rivolto a clinici, coach e sportivi desiderosi di capire il significato di un asterisco su un referto di laboratorio.

La prima parte sarà dedicata a concetti base di fisiologia, necessari per la comprensione degli argomenti successivamente trattati, quali funzionalità renale e velocità di filtrazione glomerulare, creatinina e fattori che la influenzano; la seconda, invece, affronterà due casi clinici in cui l’interpretazione può risultare ingannevole e concluderà con delle pratiche raccomandazione per una corretta esecuzione delle analisi del sangue.

Informazioni importanti

  • La creatina è un integratore efficace e sicuro, che non compromette la funzionalità renale.
  • La funzionalità renale può essere valutata in base alla velocità di filtrazione glomerulare.
  • La velocità di filtrazione glomerulare può essere stimata tramite la concentrazione nel sangue della creatinina, un prodotto del metabolismo della creatina.
  • Fattori quali massa muscolare, dieta, integrazione ed attività fisica possono modificare i livelli di creatinina nel sangue a prescindere da cambiamenti nella funzionalità renale.

Reni e funzionalità renale

I reni sono organi vitali il cui compito principale è quello di depurare il sangue dai prodotti di scarto del metabolismo per rimuoverli dall’organismo sotto forma di urina.

Uno dei parametri principali che descrive la funzionalità renale è la Velocità di Filtrazione Glomerulare (VFG), la quale indica quanto sangue viene filtrato dai reni in un determinato periodo di tempo.

Un individuo adulto sano presenta in media una VFG di 125 ml/min, ciò vuol dire che i suoi reni filtrano 125 millilitri di sangue al minuto2. In generale valori al di sopra di 90 ml/min sono considerati normali, mentre valori al di sotto di 60 ml/min sono indicativi di insufficienza renale3.
scala di insufficienza renale

La misurazione diretta della VFG è complessa, pertanto la stessa viene stimata in base alla velocità di smaltimento di alcune sostanze. Infatti, quando una sostanza viene liberamente filtrata dai reni, senza essere secreta o riassorbita, allora la sua velocita di smaltimento è equiparabile alla VFG4.

Per una valutazione iniziale della VFG, le attuali linee guida raccomandano l’utilizzo di formule che prendono in considerazione: età, sesso e concentrazione di creatinina sierica (contenuta nel sangue)3.

Fattori che influenzano la creatinina 

La creatinina è una sostanza prodotta dalla degradazione non enzimatica della creatina e, nell’organismo umano, circa il 2% del contento totale della creatina viene convertito spontaneamente ogni giorno in creatinina5.

Questa viene rilasciata nel circolo sanguigno a velocità costante e filtrata liberamente dai reni a velocità costante (in minima parte anche secreta)6A parità di fattori, in caso di danno renale la riduzione della VFG determinerà un aumento dei livelli di creatinina in circolo.

I range di riferimento della creatinina sierica sono 0,6-1,2 mg/dl per l’uomo e 0,5-1,1 mg/dl per la donna7, sebbene ci sia variabilità negli intervalli riportati dai laboratori e spesso venga indicato un unico range (solitamente 0,7-1,3 mg/dL).

Le caratteristiche biochimiche della creatinina unite alla sua facilità di misurazione in un campione di sangue, la rendono la sostanza ideale per la stima della VFG. Tuttavia, le stesse linee guida che ne raccomandano l’utilizzo per la valutazione della funzionalità renale, ne sottolineano i limiti a causa dei molti fattori che posso influenzarla8.

FATTORI CHE INFLUENZANO LA PRODUZIONE DI CREATININA
Aumento Riduzione
Elevata massa muscolare Scarsa massa muscolare
Sesso maschile Sesso femminile
Dieta ad alto contenuto proteico Dieta vegetariana/vegana
Integrazione di creatina Età avanzata

La massa muscolare

Il primo e più importante fattore è la massa muscolare dato che più del 90% della creatina è contenuta nella muscolatura scheletrica5,9. Maggiore sarà la massa muscolare, maggiore sarà il contenuto di creatina e di conseguenza la creatinina prodotta e riversata in circolo.

Differenze nella muscolatura spiegano infatti i differenti range di riferimento della creatinina tra i due sessi (gli uomini hanno in media più massa muscolare) oltre alle variazioni correlate all’età (la massa muscolare tende a diminuire nel corso degli anni). La stretta correlazione tra massa muscolare e concentrazione di creatinina sierica rende difficile la stima della VFG in soggetti con muscolatura estremamente sviluppata (atleti) o carente (pazienti), come vedremo nella seconda parte.

La dieta

Il secondo fattore per importanza è la dieta. Regimi alimentari vegetariani o vegani apportano infatti un minor quantitativo di creatina rispetto ad una dieta di tipo onnivoro. Diete invece con un moderato contenuto proteico, specialmente se da fonti di origine animale, determinano un maggior apporto di creatina contribuendo ad aumentarne le scorte muscolari.

L’ingestione di fonti proteiche animali, in particolar modo di carne rossa, o l’assunzione di creatina sono in grado, tra l’altro, di innalzare per un breve periodo di tempo i livelli di creatinina in circolo, rappresentando un ulteriore fattore di confondimento10–12.

L’esercizio fisico

Inoltre, l’esercizio fisico ad alta intensità, in particolare quello contro resistenza con enfasi sulla componente eccentrica, determina danno muscolare che è causa di maggior rilascio in circolo dei prodotti del metabolismo muscolare, tra cui la creatinina13.

I fattori sopra elencati possono quindi influenzare i livelli di creatinina sierica, e di conseguenza la stima della VFG, a prescindere dall’effettiva funzionalità renale.

Seconda parte: due casi clinici

Nella prima parte abbiamo visto come valutare la funzionalità renale, il metabolismo della creatinina ed i fattori che possono influenzarne la produzione. In questa analizzeremo due esempi di come l’interpretazione delle analisi del sangue possa risultare meno intuitiva di quanto sembri.

Primo caso clinico – Atleta agonista

  • Soggetto maschio, adulto (28 anni), BMI 25 kg/m², allenamento contro resistenza 4 volte a settimana, 2 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno, 5 g di creatina al giorno, asintomatico.
  • Creatinina sierica: 1,3 mg/dl* (0,8-1,2).
  • VFG stimata: 65 mg/dl* (>90 mg mg/dl).

Il soggetto presenta valori di creatinina al di sopra dell’intervallo di riferimento del laboratorio presso cui ha eseguito le analisi ed una VFG stimata ridotta suggestiva di danno renale.

Tuttavia, bisogna considerare che con un BMI al limite con l’obesità il soggetto in questione presenta una massa muscolare più sviluppata rispetto ad un individuo di pari età e sesso che non pratica sport a livello competitivo. La stessa massa viene inoltre supportata da un discreto quantitativo proteico giornaliero, oltre che da un’integrazione mirata con creatina. Questi fattori contribuiscono ad aumentare le scorte di creatina e del suo prodotto di degradazione, la creatinina. Inoltre, vista la frequenza di allenamento e la probabile vicinanza del prelievo ad un pasto proteico o all’assunzione di creatina, il valore di creatinina misurato non dovrebbe stupire.

Le considerazioni non si limitano al solo soggetto, ma riguardano anche il laboratorio analisi presso cui sono state effettuate le stesse. Il laboratorio, infatti, indica un intervallo di riferimento della creatinina relativamente ristretto oltre a non utilizzare la formula più recente e attualmente raccomandata per il calcolo della VFG14. In base alla stessa15, il soggetto in questione presenterebbe una VFG stimata di 77 ml/min, una differenza di 12 ml/min rispetto al valore prossimo all’insufficienza renale prima riportato16.

Al soggetto viene consigliato di ripetere le analisi e nei successivi controlli i valori di creatinina si attestano intorno ai 1,2 mg/dl, con una VFG stimata di 85 ml/min. Queste misurazioni unite alla mancanza di sintomi suggestivi di insufficienza renale, rassicurano sulla benignità dei risultati.
integratore gel gensan

Secondo caso clinico – Paziente sarcopenico 

  • Soggetto femmina, anziano (70 anni), BMI 15 m/kg², sedentario, scarso apporto proteico giornaliero, sintomatico.
  • Creatinina sierica: 0,7 mg/dl (0,7-1.3).
  • VFG stimata: 90 ml/min (>90 mg mg/dl).

Il soggetto presenta valori di creatinina e di VFG nella norma se confrontati con gli intervalli di riferimento del laboratorio, sebbene risulti sintomatico con una clinica sospetta per insufficienza renale.

In considerazione del BMI basso, dei ridotti livelli di attività fisica e dell’apporto proteico giornaliero, il soggetto presenta scarsa quantità di massa muscolare, la quale contribuisce ad una scarsa produzione di creatinina, sovrastimando il calcolo della VFG rispetto all’effettiva funzionalità renale. Anche in presenza di una ridotta funzionalità renale, infatti, i livelli di creatinina possono essere così bassi da non accumularsi in circolo17.

Creatinina alta: cosa fare e quando preoccuparsi

Per concludere, di seguito sono elencate delle pratiche raccomandazioni in caso di valori di creatinina elevati:

  • Ripetere il prelievo assicurandosi di evitare di praticare attività fisica, soprattutto allenamenti ad alta intensità e contro resistenza, nelle 24-48 ore precedenti il prelievo;
  • Evitare di consumare fonti proteiche animali o integrare creatina in prossimità del prelievo;
  • Confrontare i risultati delle analisi con i precedenti. Se non si dispone di uno storico, conservare i risultati per poterli confrontare con quelli di futuri controlli. Differenze nei valori superiori al 20% sono meritevoli di approfondimenti, in quanto non possono essere attribuibili ad errori di misurazione o alla variabilità biologica18;
  • Nel caso di persistenza di valori alterati è raccomandato eseguire indagini di secondo livello, quali dosaggio della cistatina c o la clearance della creatinina;
  • Utilizzare integratori certificati che rispettino gli attuali standard di produzione.

 AVVERTENZE: Le informazioni qui contenute sono a scopo puramente divulgativo e non costituiscono né sostituiscono in nessun caso opinione medica professionale. Consultare sempre il proprio medico curante o il parere di uno specialista.

Bibliografia

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