Corpo umano

Spasmo ipnico: da cosa dipende la sensazione di cadere nel vuoto quando si dorme?

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Capita a molti: ci si sta addormentando, il corpo si rilassa, gli occhi si chiudono e improvvisamente si ha la sensazione di cadere nel vuoto, accompagnata da un sobbalzo improvviso.

Quel momento, a metà tra il sogno e la veglia, è tanto comune quanto sorprendente ed il fenomeno in questione ha un nome preciso: spasmo ipnico, o “hypnic jerk” [1].

Cos’è la sensazione di cadere nel vuoto quando si dorme?

Lo spasmo ipnico, o mioclono fisiologico notturno, è una contrazione muscolare improvvisa che avviene durante la fase di transizione tra veglia e sonno, può coinvolgere una gamba, un braccio, oppure tutto il corpo e spesso è accompagnato da una breve percezione di “caduta” o perdita di equilibrio.

Si tratta di un fenomeno fisiologico e benigno che non deve destare preoccupazioni e che si presenta in gran parte della popolazione. Infatti, secondo alcune review, più del 60–70% delle persone ne ha sperimentato almeno uno nella vita [1,2].

Spasmo ipnico: cause e meccanismi

Le cause precise non sono del tutto chiarite, ma gli studi suggeriscono che si tratti di una reazione del sistema nervoso durante la discesa verso il sonno [2,3].

Quando il corpo inizia a rilassarsi e il tono muscolare diminuisce, la pressione sanguigna scende e il respiro si fa più lento, consentendo un maggiore afflusso di sangue e ossigeno ai tessuti muscolari per la riparazione e la crescita; il cervello può interpretare questo improvviso rilascio come un segnale di “caduta” e reagire con un impulso motorio involontario, quasi a “risvegliare” i muscoli: una sorta di riflesso di allarme ancestrale.

Quali sono i fattori che favoriscono lo spasmo ipnico?

Alcune condizioni possono aumentare la probabilità o la frequenza degli spasmi ipnici [1,3,4]:

  • Stress e ansia, il sistema nervoso rimane più “vigile” e reattivo anche durante l’addormentamento.
  • Caffeina, nicotina o stimolanti presi nelle ore serali, rendono più difficile il rilassamento muscolare.
  • Privazione di sonno, quando si è molto stanchi, l’addormentamento è più brusco e il cervello può reagire in modo irregolare.
  • Allenamento intenso o fatica muscolare, il sistema motorio può restare più “attivo” anche a riposo.
  • Farmaci, alcuni antidepressivi o stimolanti possono accentuare il fenomeno [5,6].

Attività sportiva e spasmo ipnico: c’è correlazione?

Sì, ma non in senso negativo.

L’attività fisica moderata e regolare migliora la qualità del sonno e riduce lo stress, aiutando anche a limitare gli spasmi.

Tuttavia, allenarsi intensamente poco prima di dormire può avere l’effetto opposto: il corpo rimane “attivato”, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea sono ancora elevate e il rilassamento è più difficile [3].

La regola aurea: terminare l’attività fisica almeno 2–3 ore prima di coricarsi.

Spasmo ipnico come disturbo del sonno: quando preoccuparsi?

Nella maggior parte dei casi gli spasmi ipnici non sono un segno di malattia e non richiedono alcuna terapia [1,2] e diventano un possibile problema solo se:

  • sono molto frequenti e interrompono spesso l’addormentamento
  • provocano ansia anticipatoria o insonnia
  • si accompagnano ad altri movimenti anomali durante il sonno (come scatti ripetuti o crampi).

In questi casi è utile rivolgersi a un centro di medicina del sonno o a un neurologo per escludere altre condizioni patologiche, come malattie neurodegenerative o sindrome delle gambe senza riposo) [7,4].

Strategie per ridurre l’insorgere di spasmo ipnico

Ecco alcuni consigli pratici per limitarli [1,2,8]:

  • Mantieni orari regolari di sonno e routine rilassanti prima di dormire.
  • Evita caffè, nicotina e alcol nelle ore serali.
  • Pratica respirazione o meditazione per ridurre la tensione muscolare.
  • Fai attività fisica regolare, ma se puoi non a ridosso dell’orario a cui vai a dormire.
  • Riduci l’uso serale di schermi luminosi, che ritardano l’addormentamento e possono provocare disturbi del sonno, riducendone la qualità.

Conclusioni

Gli spasmi ipnici sono una parte naturale del processo di addormentamento: piccoli “sussulti” del corpo che, per quanto fastidiosi, nella maggior parte dei casi non indicano nulla di preoccupante, capire da cosa dipendono e imparare a favorire un sonno sereno è il modo migliore per ridurli.

Dormire bene significa anche lasciarsi cadere nel sonno, ma senza paura di cadere nel vuoto.

FAQ

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    Perché si ha la sensazione di cadere nel vuoto quando si dorme?

    La sensazione di “cadere nel vuoto” durante l’addormentamento è causata da una contrazione muscolare improvvisa chiamata spasmo ipnico (hypnic jerk). Accade quando il corpo passa dallo stato di veglia al sonno e i muscoli si rilassano rapidamente ed il cervello può interpretare questo rilassamento come una perdita di equilibrio e inviare un segnale ai muscoli per “correggere” la caduta, provocando il tipico sobbalzo. È un riflesso del tutto fisiologico e molto comune.

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    Lo spasmo ipnico è pericoloso?

    No, nella maggior parte dei casi lo spasmo ipnico non è pericoloso. Si tratta di un fenomeno benigno e transitorio, che non indica alcuna malattia neurologica o disturbo del sonno e diventa un problema solo se è molto frequenteinterrompe il sonno o si accompagna ad altri movimenti involontari durante la notte. In quei casi è consigliabile rivolgersi a un centro di medicina del sonno o a un neurologo per escludere altre condizioni (come mioclonie o sindrome delle gambe senza riposo).

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    Come si può evitare lo spasmo ipnico?

    Non sempre è possibile eliminarlo del tutto, ma si può ridurne la frequenza adottando alcune abitudini:

    • Mantieni orari di sonno regolari e una routine serale rilassante.
    • Evita caffeinanicotina e alcol nelle ore prima di dormire.
    • Riduci lo stress con tecniche di respirazione, meditazione o stretching leggero.
    • Non allenarti intensamente subito prima di coricarti (lascia passare almeno 2–3 ore).
    • Limita l’uso serale di schermi luminosi (smartphone, TV, computer).

    Seguendo queste semplici regole, gli spasmi ipnici tendono a ridursi o a scomparire spontaneamente.

Bibliografia
  1. Cuellar NG et al. Hypnic Jerks: A Scoping Literature Review. Sleep Health, 2015.
  2. Baldelli L., Provini F. Fragmentary hypnic myoclonus and other isolated motor phenomena of sleep. Sleep Medicine Reviews, 2021.
  3. van der Veen S. et al. Myoclonus and other jerky movement disorders. Frontiers in Neurology, 2022.
  4. Chiaro G. et al. Hypnic jerks are an underestimated sleep motor phenomenon in parkinsonism. Sleep Medicine, 2016.
  5. Sathe H. et al. Hypnic jerks possibly induced by escitalopram. Case Reports in Psychiatry, 2015.
  6. Rissardo JP et al. Drug-Induced Myoclonus: A Systematic Review. Medicina (MDPI), 2025.
  7. Chandarana M. et al. Myoclonus: A Review. Journal of Clinical Movement Disorders, 2021.
  8. Alghamdi SA et al. Hypnic Jerks, Major Depressive Disorder, and related features. Neuropsychiatric Disease and Treatment, 2023.
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