Il ruolo della melatonina nell’attività sportiva

Il ruolo della melatonina nell'attività sportiva

La melatonina è spesso associata al sonno, ma negli ultimi anni la ricerca scientifica ha evidenziato un ruolo più ampio che va oltre la semplice regolazione del ritmo circadiano.

Questo ormone, prodotto principalmente dalla ghiandola pineale, partecipa infatti anche alla modulazione dello stress ossidativo, alla protezione cellulare, al metabolismo energetico e al recupero muscolare.

Per chi pratica sport, dai professionisti agli amatori, questi aspetti diventano talvolta determinanti. Una buona qualità del sonno, una risposta infiammatoria equilibrata ed un sistema antiossidante efficiente possono migliorare la capacità di recuperare, adattarsi ai carichi e mantenere una buona salute nel lungo periodo.

Le evidenze scientifiche disponibili suggeriscono che la melatonina possa rappresentare un supporto interessante in alcune fasi del percorso sportivo, soprattutto quando il sonno o i ritmi circadiani vengono messi alla prova [1].

Che cos’è la melatonina e come funzione nell’organismo?

La melatonina è un ormone derivato dal triptofano, sintetizzato in quantità maggiori durante le ore serali. Il suo picco si colloca tra le 2 e le 4 del mattino, contribuendo alla regolazione del ritmo sonno-veglia [1].

Oltre alla ghiandola pineale, la melatonina viene prodotta anche a livello intestinale, nelle cellule immunitarie e nei mitocondri. Per questo motivo ha un ruolo biologico più esteso: influenza la risposta infiammatoria, supporta gli enzimi antiossidanti e contribuisce alla protezione cellulare contro i radicali liberi [1].

Questo insieme di funzioni, apparentemente distanti dal mondo dello sport, diventano in realtà molto rilevanti quando si considera l’impatto di allenamenti intensi sull’organismo.

Inoltre, alterazioni del ritmo circadiano e della qualità del sonno, soprattutto quando persistono sul lungo termine, possono influenzare negativamente diversi processi metabolici.

Studi controllati mostrano come una riduzione cronica della durata del sonno, così come orari irregolari di addormentamento e risveglio, sono associati ad un peggioramento della sensibilità insulinica, ad un aumento della glicemia nel sangue e ad una minore efficienza nell’utilizzo di nutrienti da parte del corpo, con potenziali ripercussioni sulla capacità di recupero e sull’equilibrio energetico complessivo [2].

Quali sono i benefici della melatonina per sportivi e atleti?

Miglioramento del sonno e del recupero

Il sonno rappresenta uno dei momenti più importanti per il recupero dell’atleta.

Studi sulla melatonina mostrano che assumerla alla sera può ridurre il tempo necessario ad addormentarsi e migliorare la qualità del sonno, sia in persone con difficoltà ad addormentarsi che in soggetti sani esposti a ritmi irregolari o jet lag [3].

Questi dati sono coerenti anche con le principali revisioni scientifiche sul ruolo della melatonina nella regolazione del sonno umano, che ne confermano l’efficacia nel migliorare l’architettura del sonno e la qualità percepita [4].

Per un atleta questo significa: miglior restauro delle riserve energetiche, stabilità ormonale e una più efficace riparazione muscolare.

Una buona qualità del sonno è fortemente associata ad un minor rischio di infortuni e ad una migliore gestione della fatica nelle giornate successive [5].

Proprietà antiossidanti e protezione muscolare

Durante gli allenamenti intensi, il corpo può produrre un’elevata quantità di radicali liberi che, in eccesso, possono contribuire al danno muscolare e alla fatica.

In questo caso, la melatonina agisce sia come antiossidante diretto, neutralizzando le specie reattive dell’ossigeno, sia come stimolante di enzimi antiossidanti endogeni [1].

Una revisione del 2021 ha evidenziato come la melatonina sia in grado di ridurre indicatori di danno cellulare e di migliorare lo stato ossidativo in atleti sottoposti a carichi intensi [6].

Anche studi più specifici su esercizi ad alta intensità mostrano una riduzione dei marker di stress ossidativo quando la melatonina viene assunta nelle ore successive all’allenamento [7].

Supporto al sistema immunitario

Periodi di allenamento molto intensi o stress prolungato, possono indebolire il sistema immunitario, aumentando la suscettibilità alle infezioni.

In questo contesto, alcuni ceppi probiotici hanno dimostrato di sostenere questi processi in modo mirato: Lactobacillus rhamnosus GG e Bifidobacterium longum favoriscono l’integrità della barriera intestinale e modulano la risposta immunitaria, mentre ceppi come Lactobacillus helveticus e Lactobacillus plantarum contribuiscono alla produzione di metaboliti neuroattivi, tra cui GABA e precursori della serotonina, con possibili benefici sulla qualità del sonno e sulla gestione dello stress.

Anche Bifidobacterium breve e Lactobacillus casei Shirota risultano coinvolti nella regolazione dell’asse intestino-cervello e nel sostegno alle difese immunitarie, integrando in modo sinergico le esigenze di recupero e benessere degli atleti [8-13].

La melatonina modula anch’essa diversi aspetti della risposta immunitaria e sembra ridurre l’impatto negativo dello stress fisico intenso sulle difese dell’organismo [1].

Tale supporto può rivelarsi particolarmente utile nei cicli di allenamento ad alta intensità, nelle fasi di preparazione o nei periodi di gare ravvicinate, in cui sonno, immunità e recupero risultano strettamente interconnessi.

Influenza sull’ormone della crescita

Il picco naturale dell’ormone della crescita (GH) avviene durante il sonno profondo.

Poiché la melatonina contribuisce a regolare la qualità del sonno e la sua architettura, studi preliminari suggeriscono un potenziale collegamento indiretto con una più efficiente secrezione di GH [1], trattandosi non di un effetto ergogenico diretto, ma di un sostegno fisiologico legato alla qualità del riposo.

Melatonina e performance sportiva: cosa dicono gli studi

Gli effetti diretti sulla performance sono più difficili da interpretare, perché dipendono da variabili come il tipo di sport, il carico allenante e il timing di assunzione.

Tuttavia, alcune ricerche effettuate su atleti hanno mostrato come la melatonina sia in grado di modificare la percezione della fatica e di alcuni parametri circadiani senza però determinare cambiamenti netti sulla performance acuta [14].

In una recente revisione, i benefici più consistenti riguardano il recupero e la riduzione dello stress ossidativo, piuttosto che un effetto immediato sulla prestazione [15].

Studi condotti su protocolli ad alta intensità mostrano che l’assunzione serale di melatonina può migliorare la percezione di recupero e ridurre il dolore muscolare nelle 24-72 ore successive, facilitando la performance dei giorni successivi [16,17].

Al contrario, assumere la melatonina immediatamente prima dell’esercizio potrebbe peggiorare la reattività o indurre sonnolenza, rendendola una scelta non indicata prima della prestazione.

Quando e come assumere la melatonina nello sport

Dosaggi ottimali per atleti

La maggior parte degli studi utilizza dosaggi compresi tra 0.5 mg e 5 mg alla sera.

In Italia, tuttavia, dosaggi superiori a 1 mg/die richiedono prescrizione medica, poiché 1 mg rappresenta il limite massimo consentito per gli integratori notificati al Ministero della Salute.

In ambito sportivo è buona pratica iniziare con dosaggi più contenuti e valutarne gradualmente l’aumento solo se realmente necessario. Questo perché la risposta alla melatonina può variare molto da persona a persona, ed è quindi fondamentale adattarne l’utilizzo alle proprie esigenze, possibilmente con il supporto di un professionista della salute qualificato [1].

Timing di assunzione

Le evidenze più recenti indicano che la melatonina esercita il suo effetto ottimale quando viene assunta circa 2–3 ore prima dell’orario in cui ci si desidera addormentare.

Questo intervallo permette, infatti, di anticipare in modo fisiologico la fase di secrezione endogena e di rafforzare la sincronizzazione del ritmo circadiano, favorendo un sonno più stabile e meglio allineato al proprio ciclo biologico [18].

Nel caso di jet lag, il momento dell’assunzione cambia in funzione del nuovo fuso orario e dell’orario di “nuova notte”, come indicato dalla letteratura scientifica sul tema [19].

Interazione con altri integratori

Non sono riportate interazioni significative con gli integratori più utilizzati in ambito sportivo, come proteine, creatina, omega-3 o L-teanina.

È comunque sempre utile confrontarsi con un professionista, soprattutto in caso di terapia farmacologica concomitante.

Effetti collaterali o controindicazioni

La melatonina è considerata sicura alle dosi normalmente utilizzate.

Gli effetti collaterali, quando presenti, sono generalmente lievi: sonnolenza residua, sogni vividi o, più raramente, lieve cefalea [15].

Non va assunta prima dell’esercizio e non è consigliata in chi guida oppure utilizza macchinari nelle ore successive.

Alternative naturali e strategie complementari

La melatonina non è l’unica molecola utile per migliorare rilassamento, gestione dello stress o qualità del sonno.

Tra le alternative naturali più studiate troviamo L-teanina, un aminoacido del tè verde che favorisce uno stato di calma e migliora la qualità del sonno senza indurre sedazione [20].

Anche il magnesio, nelle sue forme più biodisponibili, l’esposizione alla luce naturale durante il giorno, la riduzione delle luci blu serali e la cura della routine notturna contribuiscono a migliorare il ritmo circadiano e il riposo.

Protocolli pratici per diversi tipi di atleti

Atleti di endurance

Gli sport di resistenza generano un elevato carico ossidativo e periodi di forte stress fisiologico.

Per questi atleti la melatonina può supportare la qualità del sonno e migliorare la capacità di recupero tra sessioni ravvicinate, specialmente durante fasi di carico di lavoro elevato [6].

Atleti di forza e potenza

Negli allenamenti di forza la melatonina non migliora la performance nell’immediato, ma può contribuire a ridurre i markers di danno muscolare e stress ossidativo, favorendo una migliore risposta adattativa nei giorni successivi [21].

Sport di squadra

Gli atleti che viaggiano frequentemente o competono in orari serali possono beneficiare della melatonina sia per la gestione del jet lag, sia per la sincronizzazione del ritmo circadiano, migliorando la qualità del sonno prima e dopo le gare [19].

Conclusioni

La melatonina non è un ergogenico diretto, ma un supporto fisiologico utile quando sonno, ritmi circadiani e stress ossidativo influenzano la capacità di recupero.

La sua efficacia emerge soprattutto nel miglioramento del sonno, nella gestione del jet lag, nella riduzione dello stress ossidativo e nella percezione di recupero.

Utilizzata con attenzione e personalizzazione, può diventare un alleato prezioso per gli sportivi che vogliono sostenere al meglio, il proprio percorso di performance e benessere.

Bibliografia
[1] Reiter RJ, Tan DX, Rosales-Corral S, Galano A, Jou MJ. Melatonin as a mitochondrial antioxidant: a review. Mol Cell Endocrinol. 2018;467:41–50.
DOI: 10.1016/j.mce.2017.05.004

[2] Buxton OM, et al. Adverse metabolic health outcomes associated with sleep duration and timing of food intake. Proc Natl Acad Sci USA. 2016;113(1):E37–E44.
DOI: 10.1073/pnas.1519995112

[3] Ferracioli-Oda E, Qawasmi A, Bloch MH. Meta-analysis: melatonin for the treatment of primary sleep disorders.PLoS One. 2013;8(5):e63773.
DOI: 10.1371/journal.pone.0063773

[4] Pandi-Perumal SR, et al. Melatonin and human sleep. Sleep Med Rev. 2007;11(1):47–63.
DOI: 10.1016/j.smrv.2006.06.002

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DOI: 10.1097/BPO.0000000000000151

[6] Sánchez-Hidalgo M, et al. Melatonin as a potential therapeutic agent in oxidative stress-related disorders. Int J Mol Sci. 2019;20(9):2327.
DOI: 10.3390/ijms20092327

[7] Hobson RM, et al. Effect of melatonin on exercise-induced oxidative stress and muscle damage. Eur J Appl Physiol. 2012;112(8):2671–2681.
DOI: 10.1007/s00421-011-2256-5

[8] Segers ME, Lebeer S. Lactobacillus rhamnosus GG – Host interactions and mechanisms of action. Microbial Cell Factories, 2014

[9] Allen AP et al. Bifidobacterium longum 1714™ as a psychobiotic: effects on stress and cognitive function. Translational Psychiatry, 2016.

[10] Messaoudi M et al. Assessment of psychotropic-like properties of a probiotic formulation containing L. helveticus R0052 and B. longum R0175. British Journal of Nutrition, 2011.

[11] Li H & Cao Y. Lactobacillus plantarum and GABA production. Applied Microbiology and Biotechnology, 2010.

[12] Fukuda S et al. Bifidobacteria-derived acetate protects the host from enteropathogenic infection via gut defense. Nature, 2011.

[13] Kato-Kataoka A et al. Fermented milk containing Lactobacillus casei strain Shirota reduces stress in healthy adults. Applied and Environmental Microbiology, 2016.

[14] Atkinson G, et al. Melatonin and performance in athletes. Clin Sports Med. 2005;24(2):347–355.
DOI: 10.1016/j.csm.2004.12.007

[15] Anderson G, Maes M. Melatonin: a review of its immune, circadian, antioxidant and neurotransmitter regulatory actions. Front Neuroendocrinol. 2015;35:14–24.
DOI: 10.1016/j.yfrne.2014.07.001

[16] Andersen LP, et al. The analgesic effects of melatonin: a review. Scand J Pain. 2014;5(2):70–81.
DOI: 10.1016/j.sjpain.2013.12.002

[17] Zeng B, et al. Effects of melatonin supplementation on recovery following high-intensity exercise: a systematic review.Nutrients. 2020;12(8):2196.
DOI: 10.3390/nu12082196

[18] Zisapel N. Melatonin and circadian phase: timing matters. Sleep Medicine Reviews. 2025

[19] Herxheimer A, Petrie KJ. Melatonin for the prevention and treatment of jet lag. Cochrane Database Syst Rev. 2002;(2):CD001520.
Aggiornamento 2021.
DOI: 10.1002/14651858.CD001520.pub3

[20] Hidese S, et al. Effects of L-theanine on stress-related symptoms and cognitive functions. Pharmacol Biochem Behav. 2019;176:13–18.
DOI: 10.1016/j.pbb.2018.11.013

[21] Korkmaz A, Reiter RJ, et al. Melatonin protects against oxidative stress–induced molecular pathology. Mol Cell Endocrinol. 2009;314(1):1–8.
DOI: 10.1016/j.mce.2009.04.009

 

Nicolò Marinelli
Sono un Biologo Nutrizionista e Chinesiologo con una forte passione verso il mondo della nutrizione e dell’allenamento. Il mio approccio nasce da un principio semplice: l’alimentazione non è una lista di regole, ma un processo profondamente legato alla persona, alla sua storia, alla cultura in cui vive e alle sue abitudini quotidiane. Per questo ogni percorso che costruisco è altamente personalizzato e modellato sul contesto reale della persona, non su schemi preconfezionati. Lavoro in due ambiti principali: • Nutrizione clinica, occupandomi di disturbi intestinali (IBS, disbiosi, reflusso), gestione infiammatoria, metabolismo e benessere generale. • Nutrizione sportiva e piani di allenamento, seguendo atleti e amatori con protocolli che integrano alimentazione, performance, recupero e periodizzazione. Il mio metodo unisce basi scientifiche, movimento e flessibilità, con un forte focus sull’ascolto e sulla sostenibilità. Credo infatti che un percorso efficace debba essere scientifico, personalizzato, ma anche umano: adattato alla vita reale, alle difficoltà e agli obiettivi individuali. Il mio obiettivo è accompagnare la persona verso un equilibrio che sia davvero suo, migliorando salute, energia e rapporto con il cibo in modo concreto, duraturo e olistico.
Biografia completa
Nicolò Marinelli Biologo Nutrizionista

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