Il cioccolato è un alimento derivato dai semi di cacao (Theobroma cacao), originario delle regioni tropicali dell’America Centrale e del Sud. Il suo processo di lavorazione comprende la fermentazione, essiccazione e tostatura dei semi, che conferiscono al cacao il suo caratteristico aroma e sapore. Con questo articolo andremo a conoscere più affondo le proprietà nutrizionali del cioccolato ed in particolare la capacità di alcuni principi attivi in esso contenuti che permettono di inserire il cioccolato tra i principali cibi vasodilatatori (1).
Origine e proprietà nutrizionali del cioccolato
Dal punto di vista nutrizionale, il cioccolato fondente (con almeno il 70% di cacao) contiene minerali essenziali come magnesio, ferro, potassio e rame, oltre a piccole quantità di vitamine del gruppo B.
Inoltre, è una ricca fonte di antiossidanti, in particolare flavonoidi come le catechine, le epicatechine e le proantocianidine, noti per i loro benefici cardiovascolari, alcuni di questi hanno azione vasodilatatrice (1,2).
I grassi presenti nel cioccolato derivano principalmente dal burro di cacao; infine, il cioccolato contiene composti bioattivi come la teobromina, la caffeina e l’anandamide, che contribuiscono ai suoi effetti stimolanti e al miglioramento dell’umore (1,2).
Cioccolato vasodilatatore o vasocostrittore?
Il cioccolato, in particolare quello fondente con un’alta percentuale di cacao, è noto per i suoi effetti benefici sul sistema cardiovascolare. Questi effetti positivi sono principalmente dovuti alla presenza dei flavonoidi, composti attivi.
I flavonoidi del cacao, tra cui catechine, epicatechine e proantocianidine, svolgono un ruolo cruciale nel migliorare la funzione endoteliale attraverso l’attivazione dell’enzima eNOS (ossido nitrico sintasi endoteliale), responsabile della produzione di ossido nitrico (NO).
L’NO è una molecola di segnalazione chiave che induce la vasodilatazione rilassando la muscolatura liscia dei vasi sanguigni, migliorando così il flusso ematico e la pressione arteriosa (3,6).
Tuttavia, alcuni componenti come la teobromina e la caffeina, se consumati in quantità elevate, potrebbero avere effetti vasocostrittori in soggetti particolarmente sensibili. Pertanto, l’effetto del cioccolato dipende dalla qualità, dalla percentuale di cacao, dalla quantità consumata e dalla sensibilità individuale (3).
Quali sono le dosi di cioccolato per avere un’azione vasodilatatrice?
Per ottenere un effetto vasodilatatore, il consumo ideale di cioccolato fondente deve essere moderato e concentrarsi su prodotti con almeno il 70% di cacao. Studi scientifici suggeriscono che una dose giornaliera di circa 30-50 grammi di cioccolato fondente è sufficiente per osservare benefici cardiovascolari, tra cui il miglioramento della funzione endoteliale e l’aumento della produzione di ossido nitrico (NO), che, come abbiamo visto anche negli articoli precedenti, è il protagonista principale per la promozione della vasodilatazione.
In uno studio pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition, si è osservato che il consumo di 30 g di cioccolato fondente al giorno per due settimane ha migliorato significativamente la dilatazione flusso-mediata delle arterie (FMD), un indicatore di salute vascolare (4).
Un altro studio ha dimostrato che il consumo regolare di flavonoidi del cacao (contenuti in circa 50 gr di cioccolato fondente) può ridurre la pressione arteriosa sistolica e diastolica in soggetti ipertesi (5).
Tuttavia, è fondamentale non superare queste dosi, poiché il cioccolato è un alimento ad alto contenuto calorico e, in quantità eccessive, può contribuire a un surplus energetico.
La scelta di un cioccolato, di qualità, senza zuccheri aggiunti e con un’elevata percentuale di cacao è cruciale per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi.
Infatti, nel cioccolato extra-fondente il contenuto di zuccheri è ridotto e sono più concentrati i principi attivi.
Nella tabella sottostante sono comparati le quantità approssimative di flavonoidi presenti nei diversi tipi di cioccolato.
| TIPO DI CIOCCOLATO | PERCENTUALE DI CACAO (%) | FLAVONOIDI TOTALI (MG/100G) | PRINCIPALI FLAVONOIDI | NOTE |
| Al latte | 20-40% | 10-50 | Catechine, epicatechine | Basso contenuto di cacao, presenza di latte che può ridurre l’assorbimento dei flavonoidi |
| Fondente | 50-70% | 100-250 | Catechine, epicatechine, procianidine | Quantità moderata di flavonoidi, migliore assorbimento rispetto al cioccolato al latte |
| Extra-fondente | 70-90% | 250-450 | Catechine, epicatechine, procianidine | Alto contenuto di flavonoidi, basso contenuto di zuccheri, maggiori benefici per la salute |
Tabella: Cooper, K. A., Campos-Gimenez, E., Jimenez Alvarez, D., Nagy, K., Donovan, J. L., & Williamson, G. (2007). Rapid reversed-phase ultra-performance liquid chromatography analysis of the major cocoa polyphenols and inter-relationships of their concentrations in chocolate. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 55(8), 2841-2847.
C’è da sottolineare che la quantità e l’assorbimento dei flavonoidi può variare in base:
- al processo di lavorazione del cacao, infatti la fermentazione e la tostatura possono ridurne il contenuto;
- alle marche e ai metodi di produzione;
- l’assorbimento dei flavonoidi è influenzato da fattori individuali (es. microbiota intestinale) e dalla presenza di altri nutrienti nella dieta (tab n.1).
Perché il cioccolato è eccitante?
Il cioccolato è considerato un alimento eccitante grazie alla presenza di teobromina e caffeina. Questi due composti agiscono stimolando il sistema nervoso centrale, aumentando la vigilanza e riducendo la sensazione di affaticamento. Inoltre, il cioccolato stimola il rilascio di endorfine, migliorando la percezione del benessere. Questo effetto è particolarmente evidente nei cioccolati ad alta concentrazione di cacao (7).
Cosa stimola il cioccolato nel corpo?
Il consumo di cioccolato stimola il rilascio di ossido nitrico (NO), una molecola cruciale per la vasodilatazione. I flavonoidi presenti nel cacao attivano l’enzima eNOS (ossido nitrico sintasi endoteliale), aumentando la produzione di NO e migliorando la circolazione. Inoltre, il cioccolato fondente favorisce la secrezione di ormoni come serotonina e dopamina, che svolgono un ruolo importante sul miglioramento dell’umore e sulla riduzione dello stress (8).
Infine, il magnesio contenuto nel cacao contribuisce al rilassamento muscolare e alla regolazione dell’umore (9).
Perché mangiare cioccolato fondente la sera?
Mangiare cioccolato fondente la sera può avere effetti rilassanti grazie alla presenza di magnesio e triptofano, precursore della serotonina e della melatonina. Questi composti possono migliorare la qualità del sonno e favorire il rilassamento. Tuttavia, è importante consumarlo con moderazione per evitare effetti stimolanti dovuti alla teobromina (10).
Ma forse, il reale motivo che ci spinge a mangiare il cioccolato la sera, è quella piccola voglia di dolce che si può avere dopo cena. Finire il pasto con un quadratino di cioccolata, preferibilmente fondente può, per alcuni di noi, dare un segnale al corpo di fine pasto e togliere il capriccio del dolce serale. Dopotutto, un piccolo piacere può fare grandi differenze per il nostro corpo e la nostra mente.
Conclusione
Il cioccolato fondente, oltre ad essere un piacere per il palato e la testa, si rivela un alleato per la salute cardiovascolare grazie ai suoi preziosi flavonoidi, minerali e composti bioattivi. Il suo consumo moderato, preferibilmente in varietà con alta percentuale di cacao, può contribuire al miglioramento della funzione vascolare, alla riduzione dello stress ossidativo e persino al benessere mentale. Tuttavia, come per ogni alimento, è fondamentale trovare un equilibrio: godere dei suoi benefici senza eccedere.

