Allenamento

Dalla ginnastica artistica al CrossFit: intervista a Elisabetta Marchesini

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Lei è veronese, classe 1990. Dopo 16 anni di ginnastica artistica trova la sua vocazione iniziando ad allenare giovani ginnaste nel 2009. Le sue capacità tecniche perfettamente coniugate con una forte empatia e capacità di trasmettere al prossimo, la portano ad approdare nel mondo del cheerleading agonistico, permettendole di condurre le primissime nazionali italiane della storia ai mondiali della disciplina. Quasi per caso scopre il CrossFit nel 2019 che, da subito, la rapisce e la appassiona. È oggi atleta, coach e co-owner di un box nella sua città. Appena rientrata dal Wodapalooza Festival di Miami, oggi conosciamo meglio Elisabetta Marchesini.

Ciao Ellie, è un piacere averti qui! Raccontaci un po’ di te. Sappiamo che eri un’atleta ginnastica artistica. Quando e com’è nata la tua passione per il CrossFit?

Ciao! È un piacere per me essere qui e fare quattro chiacchiere su quello che mi appassiona di più. La mia passione per il CrossFit è nata in un modo un po’ particolare: era un periodo in cui lavoravo sodo come tecnico federale cheerleading, le squadre che allenavo erano impegnate in competizioni di alto livello e, per questo, gli atleti che ne facevano parte avevano uno stretto regolamento da seguire soprattutto per quanto riguardava la partecipazione ad altri sport ritenuti pericolosi (ad esempio non potevano praticare sci). Uno dei ragazzi della prima squadra, una sera, mi ha chiesto se secondo me avrebbe potuto praticare il “crossfit”, visto che non era esplicitamente escluso. Io, ignorantissima, non avevo idea di cosa fosse e, dopo aver provato a farmelo spiegare, questo ragazzo esordì con un “Dai Eli, vieni a provare così capisci cos’è, secondo me ti piacerà pure!”. Da allenatrice rigida e rigorosa quale sono ero anche un po’ infastidita perché pensavo di essere stata rigirata solo per fargli avere la mia approvazione, e invece è stato amore a prima vista. Sono arrivata alla mia lezione di prova dopo 8 anni ferma da qualsiasi sport, ho fatto una fatica bestiale, sudato l’anima e avrei voluto vomitare. BELLISSIMO! Proprio quello di cui avevo bisogno in quel momento.

Sappiamo che oltre ad essere un’atleta hai aperto un BOX di Crossfit. Com’è nata l’idea?

Ho iniziato ad allenare adulti e bambini nel 2009, sono arrivata al CrossFit che allenare era già il mio pane quotidiano e, allenando ginnastica artistica, ho potuto subito dire la mia su questo aspetto del CrossFit. Questo mi ha permesso, già dopo solo un paio di anni di attività come atleta, di diventare un po’ il riferimento per la ginnastica nella zona e non solo, anche grazie ai social. Dapprima ho allenato per un anno e mezzo circa in un box veronese dove ho potuto fare gavetta per quanto riguardasse il CrossFit in generale ma, avendo io un’identità già ben definita come coach, il passo per decidere che avrei voluto una realtà mia è stato molto breve. In tutto questo percorso ho poi avuto la possibilità di conoscere meglio Pietro Anderloni e Davide Cavalca, che sono stati prima i miei primi coach (Pietro mi ha seguita alla mia lezione di prova) e poi amici e compagni di allenamento. Abbiamo capito molto presto di condividere una visione comune per quanto riguardava l’allenamento e la salute delle persone. Avere un posto nostro dove mettere in pratica era un desiderio comune a tutti e tre. Non è stato facile e nemmeno veloce, ci sono stati momenti in cui abbiamo completamente desistito e sembrava non se ne sarebbe fatto più nulla. In questo roller coaster di emozioni abbiamo poi conosciuto e coinvolto Gerardo Di Gennaro, che ci ha permesso di fare un ulteriore passo per chiudere il quadro ed aprire il nostro piccolo angolo di paradiso che è 4 Flamingos CrossFit. Dall’idea all’apertura sono passati più di due anni.

Dicci, qual è il tuo obiettivo quotidiano?

Quotidianamente punto ad essere la migliore versione che io possa essere, punto ad imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e, a mia volta, a trasmettere con entusiasmo quello che so a chi mi sta intorno. Il rapporto che ho con i miei atleti/clienti mi nutre: cerco di essere per loro una motivazione per aiutarli a raggiungere i loro obbiettivi e, allo stesso tempo, quando mi alleno o affronto una sfida quotidiana penso a cosa consiglio loro di fare per trovare la forza e mi dico “dai l’esempio”. Practice what you preach. È un circolo virtuoso.

In quali gare ti vedremo quest’anno e cosa ti aspetti?

La mia stagione è iniziata con il botto a Miami, dopo quasi 6 mesi dall’ultimo infortunio che non mi ha permesso di allenare adeguatamente la parte bassa del mio corpo, e, purtroppo/per fortuna, non mi accontento mai: anche quest’anno il Wodapalooza ha acceso un fuoco in me che mi ha fatto venire voglia di buttarmi nelle gare individual. Prossimo appuntamento per fare un check di stagione sarà alla Busto Throwdown, poi testa agli Open e ai Quarterfinals. Tra maggio e giugno avrò un paio di gare nel Lazio, sempre individual, mentre con le ragazze del Team Quadzilla ci piacerebbe partecipare a settembre a WODcelona a Barcellona. Mi aspetto di riprendermi qualche soddisfazione, non tanto per i podi (che ormai son vecchia!) ma sicuramente per quanto riguarda l’emozione del campo gara che è da troppo tempo che non assaporo.

Come ti stai preparando? Segui qualche programmazione?

Certo, seguo BHT LAB, la programmazione di Ernest Briganti e Crossfit Officine, ormai da maggio 2021. Mi alleno 5 giorni a settimana, più un giorno di rest attivo e uno di rest totale. Non ho giorni di allenamento diversi in base a se ho una gara, o meno, in programma. Mi alleno tutto l’anno, tutti i mesi, tutti i giorni in cui il mio coach prevede un allenamento. Allenarmi mi piace, mi fa stare bene, è la mia normalità, per questo mi alleno anche quando vado in vacanza.

Come curi la tua alimentazione durante la preparazione? E durante i weekend di gara?

Durante la settimana di allenamenti sono sempre super ligia a quello che mi indica il mio nutrizionista, il dott. Edoardo Tacconi. Avere una routine alimentare assodata mi permette di essere tranquilla nonostante la mia vita sia super incasinata e incastrata al minuto tra allenamento e lavoro. L’aspetto che amo di più del mangiare “pulito” e secondo le mie esigenze è che mi permette di dormire bene e recuperare al meglio. Sgarro solo una volta il fine settimana e solitamente prediligo la pizza. Durante i weekend di gara, tra i workout, mangio poco ma tante volte: non faccio un pranzo vero e proprio ma, tra i workout, mangio gallette, plasmon, frutta fresca e frutta secca per non appesantirmi troppo. Pre workout assumo il NoBeet e post le proteine in polvere. Mangiare un vero e proprio pranzo, seppur “leggero”, mi appesantirebbe e mi farebbe venire sonno: in questo modo invece mi mantengo attiva e senza sensazione di fame.

Da ultimo, parliamo di integrazione. Perché hai scelto Gensan?

Gensan non è stata l’unica azienda di integratori che ho provato. Come tutti sono partita dalle marche più famose e “commerciali”, per poi capirci di più e provare qualcosa più di nicchia, fino a quando ho scoperto Gensan che, come tutte le altre marche, ho provato un po’ per caso per “sentiamo se il gusto di queste proteine è buono”. Contestualmente era appena uscito il NoBeet Gensan, un integratore super innovativo creato da Edoardo Tacconi, che già seguivo come professionista anche se ancora non era il mio nutrizionista. Quindi “Perché no, nell’ordine mettiamoci anche il suo preworkout!”. E niente, da lì le proteine Gensan e il NoBeet hanno iniziato a far parte della mia integrazione. Ho apprezzato subito, del marchio, il fatto che fosse interamente italiano, in attività da tanti anni, senza troppi fronzoli e senza voglia di svendersi. L’idea che fosse un’azienda semplice ma con dei valori molto saldi (l’economista che c’è in me apprezza moltissimo questo lato), senza tralasciare ciò che è veramente importante: la qualità dei prodotti. Avevo finalmente trovato delle proteine che si sciogliessero e sapessero davvero di cioccolato.

Quali sono i tuoi integratori Gensan preferiti?

Utilizzo quotidianamente il NoBeet (ora che c’è al gusto limone sono felicissima), la Creatine, il Cyclodex Complete, gli EAA Plus, le proteine in polvere PRO 90 Plus e, nei weekend di gara, anche i Carbogel.

Ti ringraziamo per questa bellissima intervista Elisabetta e ti auguriamo con tutto il cuore di raggiungere tutti i tuoi obiettivi. Ragazzi, ricordate di seguirla su Instagram https://www.instagram.com/coach.ellie/.

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