Allenamento

Dal nuoto al Crossfit: intervista a Pietro Anderloni

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Veronese, classe 1996. Pietro cresce con la voglia di gareggiare e competere e questo lo porta ad allenarsi duramente e a dedicare la sua vita allo sport. L’incontro con il Crossfit sancisce definitivamente questo legame. Atleta e coach presso Four Flamingos Crossfit, oggi conosciamo meglio Pietro Anderloni.

Ciao Pietro, è un piacere averti qui. Parlaci di te! Chi sei e quando è nata la tua passione per il CrossFit?

Ciao! Grazie dell’invito e piacere mio. Mi chiamo Pietro, nato e cresciuto a Verona dal 29 agosto 1996. Fin da piccolo ho sempre praticato sport, ma crescendo la mia passione è stata rapita dal nuoto. Nel mentre ho iniziato a frequentare la sala pesi, ma in modo molto “classico”, possiamo dire con il solo fine di potenziarmi un po' per essere più efficiente in piscina. Arrivato ai 18 anni, mi sono dovuto trasferire a Trento per gli studi di ingegneria e, sapendo che non sarei riuscito a tenere costanti gli allenamenti in vasca, curiosando un po' sul web sono entrato in contatto in modo del tutto casuale con il mondo del Crossfit. Mi ricordo ancora il primo video che guardai: evento 1 Crossfit Games 2013, una couplet di nuoto (guarda caso) e bar muscle up. Amore a prima vista. Mi sono quindi informato sui box che erano presenti nella mia zona e nell’estate della maturità mi sono buttato a capofitto nelle classi di crossfit presso Crossfit Bside. Da lì, piano piano, lo spirito competitivo mi ha sempre spinto a fare di più e a cercare di diventare sempre più forte fino a che non ho deciso di far diventare questa disciplina protagonista indiscussa della mia attuale vita per cercare di raggiungere il sogno che fin da quel primo video mi si era instillato dentro: diventare un atleta dei Crossfit Games.

Sappiamo che oltre ad essere un atleta hai aperto un BOX di Crossfit. Raccontaci di più.

Dopo i primi anni tra allenamenti e studio ho iniziato a lavorare nella stessa struttura che mi aveva accompagnato a fare i primi passi nel mondo del Crossfit. Ma di lezione in lezione capivo sempre di più che quello era il lavoro che mi rendeva felice e che mi consentiva di trasmettere agli altri la stessa passione che aveva spinto me in questo cammino. In particolare con un caro collega e amico, Davide Cavalca, abbiamo sempre fantasticato sull’avere un posto tutto nostro dove poter lavorare, allenare, divertirci e far scoprire a sempre più persone il meraviglioso mondo del Crossfit. Gli anni passano e ho incontrato molte persone lungo il mio percorso ma con due in particolare si è creato un legame molto forte tanto che, dopo mille peripezie, insieme a Davide Cavalca, Elisabetta Marchesini e Gerardo Di Gennaro) siamo riusciti ad aprire quella che chiamo la mia seconda casa: Four Flamingos Crossfit.

Qual è il tuo obiettivo quotidiano?

Questa è una bella domanda perché in realtà, maturando, sono nati due Pietro. Il Pietro atleta che ogni giorno si sveglia e punta con tutte le sue forze a realizzare la qualifica per i Crossfit Games, e il Pietro coach che, ogni giorno nelle classi, vuole far scoprire alle persone quanto possa fare bene l’allenamento al loro corpo e alla loro mente. Come un interruttore, durante la giornata, alterno queste due personalità con la consapevolezza che ogni giorno è una sfida per cercare di diventare sempre meglio.

In quali gare ti vedremo quest’anno e cosa ti aspetti?

Quest’anno sicuramente mi vedrete sullo scenario degli Open e degli stage successivi. Mi piacerebbe poi, nel periodo autunno/inverno, partecipare a qualche gara italiana (Fit Festival) e qualche gara su un palcoscenico più grande come Madrid Championship o Wodapalooza.

Come ti stai preparando? Segui qualche programmazione?

Nel mio cammino da atleta ho avuto l’immensa fortuna di essere guidato fin dai primi passi da Ernest Briganti che con la sua programmazione (bhtlab) mi ha sempre accompagnato. Attualmente mi alleno su due sessioni giornaliere (mattina e pomeriggio) per un totale di circa 5h (a volte di più, a volte qualcosa meno a seconda del periodo della stagione) 5 volte a settimana. Un giorno lo dedico all’attività leggera e la domenica mi piace fare attività all’aperto.

Come curi la tua alimentazione durante la preparazione? E durante i weekend di gara?

Da 8 mesi circa sono seguito dal dott. Edoardo Tacconi e abbiamo strutturato il mio percorso in questo modo: durante le giornate di allenamento faccio 4 pasti solidi (colazione, pranzo, merenda e cena) e, durante le sessioni, tengo sempre a portata di mano una borraccia con il Cyclodex Complete e gli EAA Plus. Nelle giornate di allenamento, invece, i pasti sono due (colazione e cena) e tra un evento e l’altro mangiucchio gallette, frutta e frutta secca a seconda della tipologia degli eventi da affrontare e, prima di scendere in campo gare, assumo un Carbogel per darmi il focus giusto. Inoltre prima di ogni allenamento mi preparo sempre uno shaker di NoBeet per avere la carica giusta per affrontare al meglio le fatiche che mi aspettano. Ogni sera, per concludere come si deve la giornata, 3g di creatina.

Da ultimo, parliamo di integrazione. Perché hai scelto Gensan?

Ottima domanda! Voglio dirlo onestamente, ma con un po' di vergogna: all’inizio davo assolutamente per scontato l’aspetto integrazione e cercavo le scelte più economiche senza curarmi della qualità dei prodotti. Con il tempo poi ho visto come, per quanto non sia il primo aspetto da sistemare, scegliere prodotti di qualità faccia decisamente la differenza. Così, da ormai un anno in realtà, ho iniziato ad utilizzare gli integratori Gensan citati in precedenza e ho notando il grandissimo aiuto che mi danno sia in allenamento, sia nel recupero. Non posso più farne a meno. Per rispondere in modo sintetico quindi posso dire: ho scelto Gensan per la qualità e l’affidabilità.

Quali sono i tuoi integratori Gensan preferiti?

Posso rinunciare a tutto ma non toglietemi il Cyclodex Complete per gli allenamenti e il Carbogel nelle giornate di gara!

Ti ringraziamo molto per questa bella intervista Pietro e ti auguriamo con tutto il cuore di raggiungere tutti i tuoi obiettivi. Ragazzi, ricordatevi di seguirlo su Instagram https://www.instagram.com/pietro_anderloni/.

Immagine di copertina gentilmente concessa da Marco Cappelli

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