Alimentazione

Curcuma vasodilatatore: tutta la verità

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La curcuma, l’oro dell’India, è una spezia fortemente aromatica derivata dalla radice della pianta Curcuma longa (Curcuma Longa L.), ampiamente coltivata nell’Asia. La sua radice, di colore giallo o arancione e fortemente aromatica, costituisce la parte di maggior interesse dal punto di vista alimentare, commerciale e fitoterapico.

Nel corso degli ultimi anni, la curcuma è stata ampiamente studiata per la sua componente bioattiva, la curcumina, che è stata associata a diverse proprietà terapeutiche.

In questo articolo riassumiamo le attuali conoscenze sulla curcumina e sulla sua caratteristica di promuovere la vasodilatazione. (1)

Che effetti benefici ha la curcuma?

Gli effetti benefici sono dati dai curcuminoidi contenenti all’interno della radice, il rizoma. Questo contiene circa il 2-9% di curcuminoidi: curcumina, monodemetossicurcumina e bisdemetossicurcumina.

Alcuni studi farmacologici hanno evidenziato le sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, viene infatti utilizzata per contrastare stati di infiammazione acuta e cronica.

La supplementazione trova largo spazio sia a livello sportivo per abbassare l’infiammazione acuta e permettere un recupero migliore e più veloce dai DOMS (dolore muscolare a insorgenza ritardata) (2) e nel trattamento di patologie croniche come quelle cardio-metaboliche e l’artrosi. (3)

La curcumina svolge funzioni pleiotropiche all’interno del nostro corpo:

  • Antiipertensivo
  • Anticoagulante
  • Antiinfiammatorio
  • Immuno-modulatorio

La sua attività antiinfiammatoria è data dalla capacità di promuovere lo spegnimento dei principali fattori che giocano un ruolo centrale nel processo infiammatorio. Questo nutraceutico è in grado di modulare l’espressione di geni coinvolti nella sopravvivenza cellulare, nella proliferazione cellulare e nell’angiogenesi oltre ad inibire diverse proteine e molecole che coordinano la risposta infiammatoria.

È infine un potente antiossidante, eliminando i radicali liberi, riduce lo stress ossidativo nel corpo. Tutte queste sue funzioni potrebbero contribuire a ridurre il rischio di malattie croniche e invecchiamento precoce. (1)

È stato anche dimostrato che il consumo di curcumina ha un effetto vasodilatatore attraverso il suo impatto indiretto sulle prostacicline e direttamente sull’endotelio vascolare. (2)

La curcuma è un vasodilatatore

La curcuma, per il suo effetto a livello endoteliale, rientra a far parte di quella classe di alimenti vasodilatatori. (4)

Più nel dettaglio, recenti studi dimostrano che la curcumina migliora la funzione endoteliale. Questa sua caratteristica rende questo nutraceutico molto studiato sia a livello sportivo che per coadiuvare terapie farmacologie per patologie cardiovascolari. (5)

Questa preziosa spezia promuove la produzione di Ossido Nitrico (NO), composto fondamentale nell’indurre vaso dilatazione, migliorando così l’ossigenazione di organi e tessuti e contribuendo a prevenire ipertensione e patologie cardiovascolari. (6)

L’efficacia della curcumina, è stata dimostrata nella protezione cardiovascolare in diversi studi: uno di questi ha preso in considerazione un gruppo di donne in menopausa.

Sono state suddivise in 3 gruppi, uno trattato con curcumina, uno con la sola attività fisica ed il terzo trattato con curcumina e attività fisica.

Dopo 8 settimane, la funzione vascolare è migliorata sia nelle donne trattate con la curcuma che in quelle hanno praticato attività fisica, mentre il miglioramento della pressione arteriosa sistolica si è verificato solo nel gruppo in cui i due trattamenti erano associati (somministrazione curcumina ed attività fisica). (7)

La curcumina sembra migliorare la funzione endoteliale ma sono necessarie ulteriori ricerche per determinare i meccanismi precisi e i biomarcatori coinvolti negli effetti terapeutici della curcumina sulla disfunzione endoteliale. (8)

Chi soffre di pressione alta può mangiare la curcuma?

Date le sue attività a livello endoteliale, la curcuma rappresenta la spezia in grado di rafforzare il tessuto che riveste i vasi sanguigni. Gli studi hanno dimostrato che questa spezia determina miglioramenti di pressione arteriosa e apporta benefici all’apparato cardiovascolare, abbassando i livelli di pressione. (9)

Dose, sicurezza e biodisponibilità

Il centro nazionale americano per la salute complementare ed integrativa (NCCIH) considera la curcuma sicura nelle dosi che sono comunemente utilizzate a livello alimentare che corrispondono tra i 2 e i 4 grammi di rizoma fresco, cioè a circa 100-200mg di curcuminoidi. (10)

Dosi elevate o un utilizzo duraturo nel tempo degli integratori possono invece causare problemi gastrointestinali ed epatotossicità. (11)

La curcumina, inoltre, ha una bassa biodisponibilità poiché è una sostanza liposolubile, ovvero ha bisogno di essere assunta e veicolata da alimenti grassi per migliorarne l’assorbimento per questo se ne consiglia l’assunzione dopo i pasti principali.

Recenti studi hanno dimostrato che la biodisponibilità e la funzionalità della curcumina aumenta se somministrata in concomitanza con la piperina. (12)

A chi è controindicata la curcuma?

Questa spezia è ben tollerata fino a 4 gr al giorno di polvere, ci sono però diversi casi in cui non è consigliata l’assunzione:

  • Problemi epatici o calcoli biliari
  • Terapie farmacologiche anticoagulanti e antiaggreganti.
  • Pazienti con ridotti livelli di ferro, anemici e ferritina bassa
  • Sensibilità soggettive, reazioni allergiche
  • Donne in gravidanza e allattamento

La sua assunzione può provocare alcuni effetti collaterali minori, come: flatulenza, feci gialle, mal di testa, eruzioni cutanee e diarrea. (13)

Conclusioni

Possiamo quindi considerare la curcuma un nutraceutico di prima categoria, poiché modula i vari processi flogistici agendo su diverse vie della risposta infiammatoria. Inoltre, questa molecola non presenza particolari effetti indesiderati, ma porta a notevoli benefici. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di apportare cambiamenti significativi alla propria routine alimentare o di integrazione.

Bibliografia
  1. Priyadarsini, K. 2014. The chemistry of curcumin: From extraction to therapeutic agent. Molecules 19 (12):20091–112. doi: 10.3390/ molecules191220091.
  2. Nicol, Lesley M., et al. “Curcumin supplementation likely attenuates delayed onset muscle soreness (DOMS).”European journal of applied physiology 115 (2015): 1769-1777.
  3. Jäger, R.; Purpura, M.; Kerksick, C.M. Eight Weeks of a High Dose of Curcumin Supplementation May Attenuate Performance Decrements Following Muscle-Damaging Exercise.Nutrients 2019, 11, 1692.
  4. R. Santos-Parker, et al.“Biomarkers of aging and age-associated disease: Curcumin supplement improves vascular endothelial function in middle-aged and older adults”The Gerontologist Volume 55, Supplement 2, Page 195
  5. Nosrati-Oskouie M, Aghili-Moghaddam NS, Tavakoli-Rouzbehani OM, Jamialahmadi T, Johnston TP, Sahebkar A. Curcumin: A dietary phytochemical for boosting exercise performance and recovery. Food Sci Nutr. 2022 Jul 18;10(11):3531-3543. doi: 10.1002/fsn3.2983. PMID: 36348809; PMCID: PMC9632206.
  6. S. Abolfazli et al. Regulatory effects of curcumin on nitric oxide signaling in the cardiovascular system.
  7. Akazawa N, Choi Y, Miyaki A, Tanabe Y, Sugawara J, Ajisaka R, Maeda S. Curcumin ingestion and exercise training improve vascular endothelial function in postmenopausal women. Nutr Res. 2012 Oct;32(10):795-9. doi: 10.1016/j.nutres.2012.09.002. Epub 2012 Oct 15. PMID: 23146777.
  8. Karimian MS, Pirro M, Johnston TP, Majeed M, Sahebkar A. Curcumin and Endothelial Function: Evidence and Mechanisms of Protective Effects. Curr Pharm Des. 2017;23(17):2462-2473. doi: 10.2174/1381612823666170222122822. PMID: 28228072.
  9. Curcumin inhibits reactive oxygen species formation and vascular hyperpermeability following haemorrhagic shock. Clin Exp Pharmacol Physiol. 2010 Sep;37(9):939-44 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20528978
  10. Encyclopedia of Dietary Supplements, 2nd ed – P. Coates, et al., New York, NY: Informa Healthcare; 2010
  11. National Center for Complementary and Integrative Health
  12. Stohs SJ, Chen O, Ray SD, Ji J, Bucci LR, Preuss HG. Highly Bioavailable Forms of Curcumin and Promising Avenues for Curcumin-Based Research and Application: A Review. 2020;25(6):1397.
  13. Rania L, Jacob S, David A, et al. The Potential Role of Curcumin in Periodontal Therapy: A Review of the Literature. Journal of the International Academy of Periodontology 2017 19/3: 70–79
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