Beta alanina: proprietà, benefici e guida all’assunzione

un dosatore giallo contenente beta alanina in polvere

La ß-alanina è un aminoacido naturalmente presente come componente di diverse proteine del muscolo. Mediante l‘alimentazione non risulta facile assumere livelli consistenti di ß-alanina, il cui approvvigionamento avviene mediante la sintesi endogena a partire dai nucleotidi o mediante l’integrazione alimentare.

A cosa serve beta alanina?

Nell’organismo umano la ß-alanina ricopre un ruolo di rilievo, insieme all’istidina, come componente essenziale della carnosina, una proteina che esercita un importante ruolo tampone prevalentemente a livello del muscolo scheletrico. L’importanza della ß-alanina si manifesta in quanto costituisce l’aminoacido limitante per la sintesi di carnosina, quindi la sua assunzione può contribuire a mantenerne elevati i livelli muscolari e a bypassare la problematica della velocità di degradazione e la bassa bioattività dell’integrazione per via orale della carnosina stessa.

Proprietà e Benefici della beta alanina

La ß-alanina rientra nell’elenco stilato dal Ministero della Salute “Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico” con l’indicazione precursore della carnosina.

Diverse sono comunque le indicazioni per cui la ß-alanina viene utilizzata come integratore.

Sarebbe in grado di:

  • facilitare gli allenamenti ad alta intensità;
  • sostenere maggiori quantità di allenamento anaerobico;
  • aumentare la resistenza aerobica;
  • potenziare la resistenza e ritardare l’affaticamento muscolare, contribuendo all’ottimizzazione degli allenamenti, soprattutto brevi e intensi;
  • aiutare a mantenere il pH costante a livello muscolare, tamponando l’incremento degli ioni idrogeno prodotti dal metabolismo muscolare;
  • ridurre la frequenza respiratorio diminuendo la fatica neuromuscolare per lavori di intensità submassimale.

Questo trova conferma da studi condotti a partire dagli inizi del 2000 che hanno trovato, in seguito all’assunzione di ß-alanina, un aumento statisticamente significativo delle performance nelle competizioni molto intense e di durata compresa tra 1 e 7 minuti [1]. Può essere anche utile negli sport che comprendono scatti o sollevamenti ripetuti o ad intensità mista come ad esempio il CrossFit, sport da combattimento, tennis e tutti gli sport di squadra. Un altro studio condotto nel 2008 presso il College of New Jersey ha evidenziato che, nei giocatori di calcio presi in esame, l’integrazione di ß-alanina aveva determinato un aumento del volume di allenamento e ridotto le sensazioni soggettive di affaticamento [3].

Alfine secondo l’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) attualmente si può considerare che la ß-alanina fornisca un contributo all’aumento della resistenza fisica, all’aumento delle prestazioni fisiche durante esercizi a breve termine e ad alta intensità e all’incremento delle riserve di carnosina nei muscoli.

Quando è meglio prendere la beta alanina?

L’assunzione di ß-alanina risulta sinergica sia con la carnosina (sembra migliorare le dinamiche temporali relative agli effetti) che con la creatina (sembra che i diversi meccanismi d’azione possano avere ruoli complementari nell’implementare le prestazioni muscolari).

Quanta beta alanina prendere?

L’assunzione di integratori di ß-alanina incrementa i valori di carnosina nei muscoli. Assumerne 5-6 g al giorno, anche nei giorni di non allenamento frazionata in assunzioni da 1,5/2g, aumenta il contenuto di carnosina nei muscoli del 60% dopo 4 settimane e dell’80% dopo 10 settimane [2]. Studi evidenziano che possono essere utili anche dosaggi inferiori, 3g circa, per soggetti con una ridotta massa corporea. Questo aumenta la capacità di tamponare l’acidità e di tollerare l’allenamento molto intenso più a lungo, in quanto un accumulo di acidità porta all’affaticamento muscolare.

Quanto dura l’effetto della beta alanina?

Studi riportano che la ß-alanina ha degli effetti nel breve termine e nel medio periodo. Gli effetti in acuto della ß-alanina sono la vasodilatazione e l’incremento del pompaggio muscolare a causa del ruolo della carnosina come precursore dell’enzima ossido nitrico sintasi. Come suddetto, ritroviamo anche degli effetti in un utilizzo cronico di ß-alanina e nel particolare questi si mostrano dopo 2 settimane (nei soggetti particolarmente sensibili anche dopo la prima settimana di assunzione) e assumono un ruolo rilevante sulla capacità di lavoro muscolare mediamente dopo 3-4 settimane. A 12 settimane sono stati riscontrati ancora benefici, quindi questa dovrebbe rappresentare la finestra temporale ideale per sfruttare appieno la supplementazione di ß-alanina.

Perché la beta alanina è utile per gli sport da combattimento?

La ß-alanina può assumere sicuramente un ruolo importante all’interno della strategia integrativa di un fighter, e si può affermare questo in seguito alla considerazione degli effetti dimostrati di questo integratore. Se analizziamo le tecniche preparatorie e le dinamiche dello svolgimento di questa disciplina sportiva risulta subito evidente di come la ß-alanina sia utile. Infatti, una molecola in grado di ridurre l’affaticamento muscolare, potenziare la resistenza, migliorare la ventilazione e di sostenere quantità maggiori di allenamenti anaerobici ad alta intensità è sicuramente un supporto e un aiuto nella ricerca di uno stato performativo migliore.

Effetti collaterali e controindicazioni della beta alanina

L’effetto collaterale associato all’assunzione di ß-alanina è una parestesia, nello specifico una sensazione di formicolio o intorpidimento della pelle. Per quanto innocuo, il fenomeno delle parestesie è associato all’assunzione di dosi elevate di ß-alanina. Questo può essere ridotto/evitato assumendo la ß-alanina in piccole dosi, con formulazioni a rilascio prolungato oppure in concomitanza di un pasto che contenga carboidrati, con l’uso continuato e, qualora fosse assunta prima di un allenamento, la sensazione di formicolio e prurito tende a risolversi non appena si inizia l’attività fisica. Il discomfort correlato alla parestesia può aumentare se si associa all’assunzione di ß-alanina la caffeina. Inoltre, è importante evidenziare che ancora non si conoscono, se vi sono, gli effetti di un’integrazione di ß-alanina a lungo termine.

Bibliografia
  1. Derave W. et al. (2007) “Beta-alanine supplementation augments muscle arnosine content and attenuates fatigue during repeated isokinetic contraction bouts in trained sprinters”, Appl. Physiol., vol.103, pp 1736 – 1734.
  2. Harris R. C. et al. (2006) “The absorption of orally supplied beta-alanine and its effect on muscle arnosine synthesis in human vastus laterali”, Amino Acids, vol.30(3), pp 279 – 289.
  3. Hoffman J. R. et al. (2008) “Short-duration betaalanine supplementation increase training volume and reduces subjective feelings of fatigue in college football players”, Res., vol.28, pp 31 – 35.
  4. Bertuccioli A., Neri M. “Manuale pratico di integrazione alimentare”. Cesena: Elika editrice: 2015.
  5. Beani A. “Guida completa all’alimentazione sportiva”. Cesena: Elika editrice: 2017.
  6. Nassis G. et al. (2017) “β-alanine efficacy for sports performance improvement: from science to practice”, J. Sports Med., Apr;51(8):626-627. doi: 10.1136/bjsports-2016-097038. Epub 2016 Dec 2.
  7. Kelly V. G. et al. (2017) “Prevalence, knowledge and attitudes relating to β-alanine use among professional footballers”, Sci. Med. Sport, Jan;20(1):12-16. doi: 10.1016/j.jsams.2016.06.006. Epub 2016 Jun 23.
  8. Kelly V. G. (2018) “ß-alanine: performance effects, usage and side effects”, J. Sports Med., Mar;52(5):311-312. doi: 10.1136/bjsports-2017-098025. Epub 2017 Sep 5.
  9. Saunders B. et al. (2017) “β-alanine supplementation to improve exercise capacity and performance: a systematic review and meta-analysis”, J. Sports Med., Apr;51(8):658-669. doi: 10.1136/bjsports-2016-096396. Epub 2016 Oct 18.
Alessandro Finotto
Il Dott. Alessandro Finotto si è laureato nel 2015 in Biologia presso l'Università degli Studi di Parma con tesi “Malnutrizione in Ematologia” e ha poi conseguito nel 2017 la Laurea Specialistica in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana presso l'Università degli Studi di Firenze, con tesi in “Il Trend Emopoietico nei Pazienti Ospedalizzati Affetti da Anoressia Nervosa”. Nel 2018 ha ottenuto il Diploma di Abilitazione all'esercizio della professione di Biologo, ed è selezionato tra i venti partecipanti del Master di II livello “Biologo nutrizionista esperto in approcci integrati per la salute umana” organizzato dall’Unione Europea e dall’Università degli Studi di Genova. Nel luglio del medesimo anno è eletto segretario nazionale della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare (SISDCA) con la quale organizza il XII Congresso Nazionale e il Master di II Livello in “Approccio Multidisciplinare a Disturbi del Comportamento Alimentare e Obesità” in collaborazione con l’Università degli studi di Roma Unitelma Sapienza. Nel 2023 si diploma nel corso “Processiona Diploma in Sports Nutrition” tenuto del Barça Innovation Hub. Nel corso degli anni ha inoltre preso parte a numerosi corsi di formazione e congressi nazionali riguardanti la nutrizione dei pazienti con patologie metaboliche, gastroenterologiche, cardiovascolari, epatiche, nefrologiche, muscolo scheletriche, oncologiche, intolleranze, disturbi del comportamento alimentare e la gestione dei fabbisogni alimentari degli sportivi. Pratica la professione come Biologo Nutrizionista sportivo e clinico presso Milano, Vedano al Lambro (MB), Reggio Emilia, Formigine (MO) e Castelnovo Sotto (RE).
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