Alimentazione

Miele vasodilatatore: tutta la verità

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Il miele è un prodotto alimentare ad alto valore nutrizionale e con ottime proprietà proprio per la sua naturalezza. È un alimento presente nella maggior parte delle case degli italiani ed è molto utilizzato tra gli sportivi. Il miele rientra a pieno titolo tra gli alimenti vasodilatatori cioè quegli alimenti che favoriscono un aumento dell’afflusso di sangue agli organi e di conseguenza un miglioramento dell’afflusso di ossigeno muscolare.

Composizione del miele

Il miele è composto da una miscela di zuccheri (80%-85%), acqua (15-17%) e proteine (0,1-0,4%) ma contiene anche enzimi, acidi organici, vitamine, minerali e polifenoli che contribuiscono a innumerevoli azioni benefiche (1).

Proprietà e benefici del miele

Numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato come il miele abbia proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie e antimicrobiche proprio grazie ai composti fenolici contenuti al suo interno. Tuttavia, l’assunzione quotidiana di 30-60 g di miele non permette di assumere un quantitativo di composti fenolici e oligoelementi sufficiente ad ottenere questi benefici; può essere considerato un valido sostituto del comune zucchero (saccarosio), sebbene entrambi siano alimenti poco sazianti (2).

Tra le sue funzioni principali:

  • Ruolo antimicrobico e battericida come conservante per alimenti
  • Riduce il livello plasmatico di fruttosamina, emoglobina glicosilata e glucosio nei pazienti con diabete mellito in un contesto di dieta ipo-normocalorica
  • Nelle giuste quantità e all’interno di un contesto di alimentazione equilibrata e stile di vita sano migliora i fattori di rischio di malattie cardiovascolari.
  • Esercita effetti protettivi sul sistema nervoso, respiratorio e gastrointestinale (2).

Il miele è un vasodilatatore?

Sì, il miele rientra a pieno titolo tra gli alimenti vasodilatatori, ovvero quelli che favoriscono l’aumento di afflusso sanguigno ai muscoli e ad altri organi. Essendo un carboidrato semplice a rapido assorbimento ed altamente digeribile è ampiamente utilizzato nello sport, poiché permette di avere in circolo un buon quantitativo di zuccheri pronti per essere utilizzati. Sia che venga assunto prima o durante l’allenamento, il miele aiuta a migliorare la performance e la resistenza; grazie al contenuto di carboidrati ad alto indice glicemico fornisce energia immediata andando ad agire sull’affaticamento muscolare e sulla resistenza aerobica.  Nel post workout i carboidrati ad alto indice glicemico (IG) come il miele sono una valida alternativa quando il tempo di recupero tra le sessioni di allenamento è breve; è consigliabile associarlo a una fonte proteica per migliorare la sintesi di glicogeno quando i tempi di recupero sono più prolungati (3).

Che effetto fa il miele?

Miele come antiossidante naturale

In un contesto di alimentazione sana e bilanciata, la giusta quota di carboidrati favorisce il recupero e aiuta a diminuire l’infiammazione e lo stress ossidativo causato dall’esercizio fisico. L’infiammazione, lo stress ossidativo e il rilascio di interleuchina 6 (uno tra i principali mediatori del processo infiammatorio) aumentano in condizioni di basse concentrazioni di glicogeno muscolare. Il miele è un ottimo carboidrato per il recupero post-esercizio però l’assunzione di 30-60g non permette di assumere un quantitativo di composti fenolici e oligoelementi sufficienti. Ad oggi, sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio la quantità corretta di miele per la protezione contro il danno ossidativo (4).

Miele, un alleato contro obesità e diabete

Come per tutti gli alimenti, il miele se assunto nelle quantità corrette non causa né obesità né diabete: è importante la giusta quantità all’interno di un’alimentazione equilibrata e stile di vita sano perché è il contesto generale a fare differenza più che il singolo alimento. In vari studi si è vista l’efficacia del miele contro l’obesità, in particolare il miele malese. Tuttavia, il meccanismo dell'effetto ipoglicemico del miele rimane poco chiaro. Potrebbe essere correlato alla presenza di fruttosio o alla presenza di molecole antiossidanti che proteggono il pancreas dallo stress ossidativo e dal danno. Inoltre, la capacità di inibire l'α-amilasi e l'α-glucosidasi potrebbe spiegare l'attività antidiabetica del miele. In conclusione, il miele è considerato benefico sul metabolismo glicemico in quanto diminuisce il glucosio sierico a digiuno e aumenta il peptide C postprandiale 2-h, marker di aumentata produzione insulinica. (4).

Chi deve evitare il miele?

Il miele è innocuo se assunto in quantità moderata però bisogna prestare attenzione nei neonati ed infanti perché i batteri che formano le spore possono resistere per oltre un anno nel miele a bassa temperatura e il rischio di botulismo infantile è stato riportato a causa della presenza di spore di Clostridium botulinum. Vi è un rischio teorico di aumento dei livelli di glucosio nel sangue in soggetti con glucosio a digiuno compromesso quando si consuma miele in grandi quantità. Sono comunque necessari ulteriori studi clinici controllati di dimensioni più grandi per trovare una conclusione più solida (5).

Quale miele per pressione alta?

La medicina tradizionale cinese riporta un’abbondante letteratura sull’applicazione della terapia alimentare per il controllo dell’ipertensione e vede il miele di biancospino come un ottimo alimento per chi soffre di pressione alta. La terapia alimentare enfatizza gli effetti terapeutici del cibo, valutando la sua natura, il suo gusto e la sua attività sulla salute umana portando ad un controllo ottimale della pressione sanguigna. Il miele di biancospino, insieme ad altri alimenti come aglio, cipolla e alghe, può essere utilizzato nel contesto di uno stile di vita sano, con alimentazione varia e praticando regolare attività fisica per il controllo della pressione sanguigna nella popolazione (6).

Cosa fa un cucchiaino di miele al giorno?

In uno studio su esseri umani con un’alimentazione sana e bilanciata è stato dimostrato come l’assunzione giornaliera di miele orale abbia ridotto il glucosio a digiuno, il colesterolo totale, la LDL-C, i trigliceridi a digiuno e l'ALT e abbia aumentato l'HDL-C, l'IL-6 e il TNF-α. Serviranno ulteriori studi per designare il miele come zucchero libero utile nel controllo glicemico e lipidico (7).

Conclusioni

In conclusione, il miele ha azioni molteplici all’interno del nostro corpo. È un potente vasodilatatore con effetti positivi sulla pressione arteriosa, sul colesterolo, per i diabetici e per gli sportivi.

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